I nostri futon

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martedì 8 maggio 2012

Golden Week!

Purtroppo per noi domenica scorsa è giunta al termine la nostra Golden Week.
La Golden Week è una delle poche settimane concesse ai Giapponesi per andare in vacanza. Ogni giorno si susseguono feste diverse (la festa della Costituzione, la festa dei bambini e via dicendo). Molte aziende chiudono, permettendo ai propri dipendenti di concedersi una meritata pausa e anche le scuole si fermano per l'occasione. Solitamente le città si svuotano e i Giapponesi ne approfittano per viaggiare. C'è chi lascia l'arcipelago alla volta di lidi lontani, chi sceglie di andare in Hokkaido a godersi l'ultimo spettacolo dei sakura che sfioriscono, chi opta per il più mite e soleggiato Kansai e chi preferisce rilassarsi alle terme.
In ogni caso, la settimana è all'insegna del relax e del divertimento.
Come hanno impegnato la loro Golden Week Maira ed Amy?
Noi abbiamo deciso di fare le turiste, armarci di cartine, recuperare un po' di spirito di avventura e visitare alcuni dei più rinomati luoghi del Giappone.

TAPPA 1: Kyoto e Kinkakuji

All'alba di domenica abbiamo abbandonato la nostra casuccia e ci siamo recate alla stazione di Tokyo. Di qui abbiamo vissuto l'esperienza di prendere il tanto decantato Shinkansen. Cosa sono gli Shinkansen? Trattasi dei treni ad alta velocità giapponesi. Avete presente i discorsi tutti italiani Tav/No Tav, Frecciarossa superfaighi alè alè e chiacchiere varie? Metteteli da parte, questo è un altro mondo! Questi treni sono davvero ad alta velocità e sono talmente comodi che la sottoscritta non ci ha messo molto a tornare tra le braccia di Morfeo e riaprire gli occhi solo una volta arrivata a destinazione.
Inoltre le partenze dei treni sono frequentissime, e se sul tabellone vedete scritto che il prossimo è previsto per le 7.11, potete stare certi che a quell'ora il treno prenderà il via senza attendere un secondo di più. Analoga storia per gli arrivi, mai un ritardo. Sulle banchine di accesso sono segnati i punti esatti in cui le porte del treno si apriranno e tutti si mettono ordinatamente in fila prima dell'apertura. Non esistono risse per chi deve salire prima, non è contemplata l'idea di rimanere in piedi per tutta la durata del viaggio ammassati come le sardine. Tornare a Roma e ricominciare a usufruire dei simpatici mezzi Atac che un giorno ti lasciano a piedi e l'altro pure sarà traumatico. Ma questa è un'altra storia e ci penseremo a tempo debito :)
Arrivate a Kyoto ci siamo imbattute nel primo dei nostri problemi da turiste in Giappone: l'incontro tra il nostro giapponese tutt'altro che fluente e la pessima (se non inesistente) conoscenza dell'inglese dei Giapponesi. Risultato: riusciamo a farci capire usando due parole in giapponese, due parole in inglese e l'infallibile metodo "gesticola teatralmente" tipicamente italiano.
Il primo giorno di permanenza a Kyoto l'abbiamo dedicato, tra le altre cose, alla visita del meraviglioso Kinkakuji, il "Padiglione d'Oro", all'interno del complesso Rokuon-ji. La sua costruzione risale alla fine del 1300 e la particolarità è che la struttura è interamente ricoperta di oro in foglia. Siamo rimaste particolarmente estasiate dalla visione di questo padiglione. Le immagini parlano da sé.


A Kyoto abbiamo anche avuto la possibilità di visitare la zona che si estende dal Kiyomizudera, tempio buddhista risalente all'epoca Heian e ora patrimonio dell'UNESCO, fino al quartiere Gion. Tale quartiere sarà noto ai più perché è qui che sono state girate alcune scene del film "Memorie di una geisha". Infatti questo era un famoso quartiere di geishe, che prese vita davanti al tempio di Yasaka e che vedeva un susseguirsi di case da the e portici in stile giapponese.
Purtroppo abbiamo constatato che l'atmosfera di antico Giappone è stata un po' smorzata e ha lasciato traccia solo nei negozi di souvenir. Tuttavia, ci siamo deliziate nell'ammirare (e un po' invidiare) le donne avvolte in meravigliosi kimono.



TAPPA 2: Nara, i cervi e il Todaiji


Il nostro secondo tour l'abbiamo dedicato alla città di Nara.
Per una breve parentesi storica Nara è stata la capitale del Giappone.
Una delle attrazioni della cittadina è sicuramente il rinomato parco, in cui 1200 cervi passeggiano liberi e con i loro occhietti dolci cercano di intenerire i visitatori, riuscendo nel loro intento di ottenere biscottini gustosi dal passante di turno.
Proseguendo il nostro giro per la cittadina, ci siamo imbattute nel Todaiji, un tempio buddhista, il più grande edificio in legno al mondo, ricostruito più volte e che al suo interno ospita un immenso Daibutsu (14 metri di altezza) il quale ci ha lasciate particolarmente stupite per la sua maestosità, che incute riverenza e anche un po' di timore a primo acchito.



TAPPA 3: Nikko e i santuari Shinto


Dopo una pausa parzialmente forzata (causa maltempo), abbiamo ripreso i nostri giri quando la settimana stava ormai giungendo al termine. Venerdì mattina siamo partite alla volta di Nikko, splendida cittadina a Nord di Tokyo e particolarmente celebrata per i suoi santuari e per le bellezze naturali, in particolar modo le sue cascate e le sue sorgenti.
Purtroppo, la nuvola di Fantozzi, che ci ha volute accompagnare per ogni giorno della nostra settimana da turiste, non ci ha permesso di godere al meglio di questo gioiello incastonato tra le montagne e annoverato da molti come uno dei paesaggi più belli di tutto il Giappone.
Abbiamo potuto però passeggiare nel sentiero che costeggiava tutti i santuari e che conduceva a quello che forse è il più importante, il tempio Toshogu, che ospita anche il mausoleo dedicato a Tokugawa Ieyasu, uno degli shogun della storia giapponese.
Tornando sulla via della stazione per riprendere il treno del ritorno ci siamo ritrovate ad ammirare uno scorcio da cartolina; si trattava del ponte Shinkyo, che avrebbe la funzione di aprire la via dei santuari in modo particolarmente suggestivo (ma noi l'abbiamo scoperto alla fine perché ci piace agire al contrario :D).


TAPPA 4: Kamakura


La nostra settimana di vacanza si è conclusa sabato con la nostra visita a Kamakura.
Il Sole si è finalmente deciso a fare capolino e ci ha regalato una tiepida giornata primaverile che abbiamo cercato di godere al meglio.
Kamakura dista pochi chilometri da Tokyo e, complice il bel tempo e la sua prossimità al mare, sabato era piena di coppiette o famigliole felici pronte a rilassarsi e godersi il primo Sole di Maggio.
Inutile dire che il giro della città ha avuto come prima e più importante meta il celeberrimo Daibutsu che si trova all'interno del tempio Kotoku-in. Si tratta di un imponente statua in bronzo del Buddha Amida, che deve parte del suo effetto scenico, oltre che alla maestosità dell'opera d'arte in sé, anche alla sua posizione: infatti, a differenza del Daibutsu del Todaiji, questa statua si trova all'esterno del tempio, in una cornice che lo rende molto apprezzabile.
Anche in questo caso, le foto sapranno spiegare meglio delle parole.


La settimana dunque si è conclusa domenica (di nuovo pioggia, di nuovo reclusione forzata aggravata dalla stanchezza della settimana passata a trottare tra treni e autobus e sveglie a orari improponibili per quanto mi riguarda :D).
Concluso il nostro tour per il Giappone, nelle prossime settimane ci dedicheremo ad esplorare parti di Tokyo che ancora non abbiamo avuto modo di visitare.
Sicuramente vi terremo aggiornati dei nostri spostamenti.
Nel frattempo, oyasumi!

domenica 6 maggio 2012

Che lavoro fai? L'innaffiatore di strade ^_^


Salve a tutti gente!
 Ormai è passato un mese dal nostro arrivo in questo affascinante ma stravagante Paese e più i giorni passano più restiamo esterrefatte dalle molteplici sfaccettature di questo popolo. Sono molto gli aspetti bizzarri che destano in noi meraviglia e incredulità ma in queste settimane ci siamo dedicate in modo particolare allo studio approfondito dei mestieri (se così si possono definire).
Vi siete spesso posti la domanda del come mai in Giappone lavorino tutti e non ci sia disoccupazione?  Ebbene noi ci siamo fatte questa domanda molte volte e finalmente possiamo dire di aver trovato la risposta. Passeggiando tra strade colme di gente e bighellonando tra stazioni varie in attesa di treni abbiamo dedicato parte del nostro tempo all’osservazione di questi strani lavori. Il nostro è stato uno studio molto approfondito fatto di osservazioni, ricerche, foto rubate, figuracce sfiorate e alla fine con immensa gioia siamo liete di presentarvi il nostro lavoro.
Tra un onigiri e un frappuccino al macha sono uscite fuori una serie di categorie molto interessanti che ci piacerebbe condividere con voi. Siete pronti a farvi due risate??? Allora 始めましょう, cominciamo …

L’IMPALATO: dicasi di omino/donnina “impalato” davanti ad un posto a fare la guardia e gli inchini al nulla. E’ sicuramente la categoria più numerosa che implica una serie di sottocategorie:
-        -  Impalato dei lavori in corso: di solito lavorano in coppia quando ci sono lavori sulle strade. Mentre altri operai gettano cemento o asfalto costoro si inchinano ai passanti che senza il loro saluto potrebbero offendersi.
-        -  Impalato del semaforo: omino che svolge le stesse funzioni del povero semaforo dirigendo il traffico di veicoli e pedoni. Di solito lavora da solo ma in casi estremi è possibile trovarne anche in gruppi da quattro. Ma a cosa serviranno mai?? Questo punto è ancora in fase di approfondimento.
-         - Impalato dell’angolo: omino ubicato agli angoli dei quartieri che per gran parte della giornata augura il buon giorno ai passanti che buttano la spazzatura sotto casa.




LA STRILLATRICE/LO STRILLATORE: dicasi di ragazzo/ragazza dalla voce stridula che all’ingresso dei negozi urla cercando di attirare clienti a suon di “irasshaimaseeeeen” (benvenuti) ma che a nostro parere non fa che allontanarli. Le donne di questa categoria sono dotate di voci particolarmente stridule. Faranno dei corsi appositi o dei provini per assumerle? Lo scopriremo.
Prerequisiti richiesti: voce stridula.


LA SCOTCHMESSA: qualsiasi commesso/a che al momento del pagamento di un prodotto vi pone sopra un pezzo di scotch. Inizialmente abbiamo pensato che venisse posto per aiutare il cliente a richiudere la confezione una volta aperta. Ma nel momento in cui una commessa ha messo un pezzo di questo scotch sulla bottiglietta di pepsi cola la nostra tesi iniziale è crollata. Per chiudere la pepsi c’è il tappo quindi a cosa serve lo scotch?? Se riuscite a capirlo illuminateci perché noi non ci siamo ancora arrivate..:-)
Prerequisiti richiesti: abilità nell’attaccare scotch.

IL MUSICANTE METROPOLITANO: lavora sulle metro e il suo compito è quello di scendere ad ogni fermata, premere un pulsante che fa una musichetta diversa ogni volta, risalire. Ma qual è lo scopo di questo lavoro? Avvisare con la musichetta le persone che il treno è arrivato e sta per ripartire? Oppure intrattenere la gente con qualche melodia? Resta di fatto che ogni volta che usciamo dalla metro non riusciamo a toglierci queste musichette dalla testa che continuiamo a canticchiare allegramente (soprattutto Maira san).
Prerequisiti richiesti: …

PULITORI DI STRADE PULITE: spazzini dotati di vista acuta in grado di individuare anche il minuscolo pezzo di carta rimasto attaccato al pulitissimo marciapiede. In mancanza di cartacce (quasi sempre) si dedicano a spazzare le foglie o il nulla.
Prerequisiti richiesti: vista perfetta in grado di individuare minuscoli residui di sporcizia.


INNAFFIATORE  DI STRADE: omino in divisa dotato di innaffiatoio per piante che si diletta nell’innaffiare le strade troppo sporche. All’inizio ne abbiamo visto uno e abbiamo pensato che innaffiasse le piante. Ma dopo molteplici avvistamenti  abbiamo capito che in Giappone si innaffiano anche le strade e questo è un vero e proprio lavoro.
Prerequisiti richiesti: possedere un innaffiatoio possibilmente dotato di faccette buffe.


Bene gente, per adesso la lista dei mestieri termina qui. Ma non temete, le nostre ricerche continuano e torneremo con nuovi aggiornamenti al più presto. Perché una cosa è certa: il Giappone non finirà mai di stupirci!!